LA MEDIAZIONE FAMILIARE

PER OPERATORI IN AMBITO FAMILIARE: 9-10 gennaio 2016,13-14 febbraio 2016, 19-20 marzo 2016

Nonostante si dica da molte parti che la famiglia è in crisi, di fatto essa è ancora uno dei pilastri - per quanto traballante - su cui poggia la società italiana. Proprio per tutelarne le caratteristiche fondamentali, una delle quali è la comunicazione fra i coniugi, che la legge italiana ha introdotto l'istituto della mediazione, per accompagnare uno dei momenti critici più rilevanti della vita familiare, che è il problema della separazione per le implicazioni verso la prole. Alla tecnica della mediazione nel counseling della riprogrammazione abbiamo dedicato un seminario specifico.

1) Modulo della tematiche familiari
a) Antropologia ed evoluzione culturale dei concetti di famiglia, coppia sessualità e genitorialità. La famiglia alla luce dei modelli evoluzionistico e sistemico: cibernetica, comunicazione, retroazioni, ruoli.
b) Istituzioni di diritto familiare nel Codice Civile italiano e argomenti correlati: matrimonio, coppie di fatto, separazione, divorzio, interruzione di gravidanza, maternità, paternità. Le raccomandazioni dell’Unione Europea.
c) Dinamiche interpersonali e intrapersonali della famiglia contemporanea. La formazione della coppia, il contratto di coppia, il rapporto tra i sessi, il ciclo vitale della coppia, la sessualità e le nuove concezioni di fedeltà; il ruolo delle famiglie di origine; la realizzazione personale attraverso il lavoro. Antropologia dell’innamoramento. L’economia familiare. I rapporti generazionali e i temi delle scelte educative, scolastiche e professionali dei figli.
d) La fitness in famiglia.  La crisi di coppia. Stadi psicologici della separazione coniugale, il ruolo dei figli, il ruolo delle famiglie di origine nella vicenda separativa. La riorganizzazione della nuova relazione e le famiglie allargate. Sviluppo psico-affettivo del bambino e rapporti intrafamiliari. Genitorialità: alleanze e coalizioni, rapporto di coppia e compiti genitoriali. Il ruolo dei figli nelle dinamiche conflittuali. Il malato non autonomo, il portatore d’handicap, il portatore di disturbo psicologico.

2) Il modello della mediazione
a) Antropologia del conflitto: le caratteristiche intrapsichiche e interpsichiche. Antropologia della negoziazione: le parti implicate, la materia negoziale, la dinamica costi-benefici, l’accordo negoziale: Antropologia dei comportamenti negoziali.
b) Principi del mediare. Principi, obiettivi della mediazione con particolare riferimento ad alcuni modelli. Le caratteristiche di una vera mediazione: terzietà, positività, sdrammatizzazione, assunzione di responsabilità delle parti in causa. L’arte del negoziato. Il superamento del concetto “vincitori e/o vinti”. Il ruolo della comunicazione linguistica e di campo. Antropologia e metalinguaggio. Verso una gestione pacifica del conflitto e l'accettazione degli altri e delle differenze.
c) Aspetti giuridici della mediazione sociale in Italia. Strategie e tecniche della mediazione sociale in alcuni particolari contesti: lavoro, territorio, contiguità interetniche, ambiti ideologici. L’empowerment territoriale e l’apprendistato educativo della cittadinanza. Le microcomunità giovanili. Studio di alcune importanti vicende di mediazione sociale.

3) Principi di mediazione familiare
a) Le diverse fasi della mediazione familiare. Le esigenze delle parti. Le regole di comportamento delle parti e del mediatore. L’indagine della crisi in atto. L’obiettivo della mediazione. La narrazione familiare. La deprogrammazione della sistemica disfunzionale. Costruzione del nuovo programma. La valorizzazione delle risorse.
b) Le soluzioni strategiche su cui intervenire. La soluzione strategica cercata dalla famiglia o dalla coppia è essa stessa il problema. Il problema viene negato o attribuito solo ad un elemento del sistema. Si cerca una soluzione perfetta secondo il proprio modo di vedere. Emersione del programma sistemico operante attraverso il comportamento disfunzionale. Le resistenze come espressione della paura del cambiamento. Come sospendere il giudizio e prospettare che la soluzione è il problema. Come spostare la soluzione usata verso una soluzione analoga.
c) Filosofia ed etica della mediazione familiare. Tipologia di intervento sulla coppia in crisi, perizia e consulenza; la tutela dei figli nella separazione e nel divorzio, rischi dell'intervento. Tecniche per la gestione pacifica della conflittualità familiare e coniugale. Il rapporto fra generazioni nelle dinamiche conflittuali: il ruolo, l’autonomia, le amicizie, l’organizzazione, l’educazione e le scelte di vita.
d) Mediazione per rinsaldare la coppia. Mediazione nella separazione. Componenti emotive, pragmatiche e organizzative che accompagnano la separazione. Componenti emotive, pragmatiche e organizzative dei partner già separati. La gestione dei figli nelle famiglie separate. Transfert e controtransfert in mediazione. Come promuovere la mediazione familiare.
e) Gestione del divorzio. I contratti di mediazione. Principi, obiettivi e modelli, il setting della mediazione, tecniche di mediazione, fasi della procedura di mediazione. Quadro legale e fiscale della separazione e del divorzio. Diritto di famiglia. Forme della separazione. Il ruolo degli operatori giuridici nella separazione coniugale e nel divorzio.
f) La deontologia.

4) Attività formative extracurriculari
Simulazioni individuali e di gruppo (reprogramming group), giochi di ruolo, gestalt. Supervisione e tirocinio

Si rilascia attestato di formazione continua.

Dove si svolge il Corso?

Il Corso si tiene a Roma - nell'ambito del progetto di formazione in Campus - presso "Casa La Salle", Via Aurelia n°472, a pochi passi dalla stazione metro "Cornelia". Parcheggio interno. La struttura offre la possibilità di pernottamento.