I° ANNO - COUNSELING ESISTENZIALE

PROGRAMMA DIDATTICO


I° ANNO - I FONDAMENTI DEL COUNSELING

A. Nozioni generali sul counseling.
1. Storia del fare counseling. Storia della professione del counselor. Il counseling secondo diversi contesti culturali: anglosassone, europeo, italiano.
2. I principi del counseling. Epistemologia del fare counseling. La figura professionale. Il codice deontologico.
a) Altruismo. Disposizione alla solidarietà intraspecifica.
b) Ascolto. Atteggiamento di attenzione verso la narrazione del cliente, che si traduce in indagine testuale dei fatti.
c) Empatia. Disposizione a leggere e a percepire l'esperienza dell'Altro esclusivamente come espereinza dell'Altro. Fondamento filosofici,  neurofisiologici, antropologici e sociologici dell’empatia.
d) Mediazione. Metodologia per collaborare con il cliente a comprendere la strategia del programma operante che lo ha portato alla condizione di fallimento operativo o di disagio.
e)  Il problem solving. L’arte di tradurre in strategia operativa la riprogrammazione e di gestirla nella realtà.
3. Il counseling nella società contemporanea. Problematiche e caratteristiche della società contemporanea.
4.I diversi modelli di counseling. Differenze tra la professione del counselor e quella di psicologo e di psicoterapeuta. Gli ambiti di applicazione: aziendale, sociosanitario, scolastico, mediazione sociale, naturopatico.  

B. Antropologia evoluzionistica
1. La visione darwiniana dell’evoluzione e l’interpretazione neodarwinista. Gli elementi costitutivi dell’evoluzionismo: ereditarietà, variazione, selezione, tempo, adattamento. Il ruolo del caso.  
2.  Il rapporto tra genetica, epigenetica, comportamenti ed evoluzione culturale. L’evoluzione comportamentale e culturale come programmazione e riprogrammazione. La nascita del concetto di scopo.
3. Antropologia evoluzionistica I.
Come la specie umana realizza la propria sopravvivenza soddisfacendo i propri bisogni fondamentali: riproduzione, solidarietà parentale, solidarietà non parentale, affermazione di sé, competizione territoriale. Il paradigma di eros e kratos.
4. Antropologia evoluzionistica II.
a) Le emozioni nella prospettiva degli obiettivi di specie.  Il modulo psico-neuro-endocrino-immunitario. Le neuroscienze
b) La mente nella prospettiva degli obiettivi di specie: creazione di segni e simboli, il porsi e risolvere problemi, l’affermazione del vero e falso, giusto e ingiusto, buono e cattivo, utile e inutile. Il concetto di ideologia nell’esistenziale.
c) La scoperta e la simbolizzazione del trascendente.
5. Antropologia evoluzionistica III:
a) Le personalità nella selezione naturale: interpretazione evoluzionistica.
b) La gestione dell’ansia.  Disagio, stress, distorsione comportamentale: gli effetti sulla persona del mancato raggiungimento degli scopi di specie e individuali.
c) Gli effetti dell’apprendimento di strategie inadegute o errate nella valutazione e/o nel comportamento.

C. Istituzioni di psicologia generale
1. L'articolazione dei temi della psicologia come scienza della psiche.
2. La psicologia dell'età evolutiva. La sessualità.
3. Istituzioni di psicologia sociale.
3.  I modelli psicologici più rilevanti.
4. Temi scelti di psicologia: le emozioni, la mente, le scelte.   

D. Istituzioni di psicologia evoluzionistica e di materia neuroscientifica
1. La prospettiva evoluzionistica e le neuroscienze.
2. La struttura modulare del cervello.
3. I giacimenti evoluzionistici della mente umana.
3. Lettura neuroscientifica dei comportamenti umani.

E. Tecniche operative
1. Lettura e interpretazione della comunicazione attraverso il disegno.
2. Tecnica di rilassamento: il training autogeno.

Dove si svolge il Corso?

Roma, Via Aurelia 472