Il Corso

 

 

CORSO DI COUNSELING DELLA RIPROGRAMMAZIONE ®
Corso di formazione al Counseling secondo il modello evoluzionistico


Accreditato dalla FAIP (Federazione delle Associazioni Italiane di Psicoterapia e di Counseling) e già accreditato dalla SICo (Società Italiana Counseling)
 
Competenze professionali.
Il Counseling è una professione dell’aiuto tipica di una società molto mobile e competitiva.
Esso interviene a sciogliere, in un breve arco di tempo e in senso positivo, situazioni di disagio, non caratterizzate da patologie né psicologiche né fisiologiche. Il Counseling della Riprogrammazione esistenziale è un metodo d’approccio evolutivo ad ampio spettro, costruito su un modello evoluzionistico darwiniano.

Il Counselor della Riprogrammazione esistenziale aiuta le persone a valorizzare come elemento evolutivo le proprie situazioni di stress:
a) disagio e cambiamento esistenziale (problematiche relazionali, separazioni, perdita del lavoro, 

    problemi di prosecuzione della carriera universitaria, diagnosi grave);
b) cambiamenti professionali (mobilità, adeguamento a nuove scelte aziendali, stress del ruolo,

    mobbing), scelte professionali, ecc.;
c) è professionista della mediazione in ambito aziendale, socio-sanitario, scolastico, sociale;
d) aiuta le persone nella tutela e nel mantenimento della propria salute attraverso strumenti naturopatici

    e bioenergetici.

A chi è aperto.

A sociologi, insegnanti, formatori aziendali, psicologi, assistenti sociali, infermieri, e a tutti i diplomati di scuola media superiore, previo colloquio con il Tutor del corso.

Titolo acquisito.
Al termine del corso l’allievo acquisisce il titolo di COUNSELOR DELLA RIPROGRAMMAZIONE ESISTENZIALE.
Il titolo di Counselor della Riprogrammazione esistenziale, rilasciato dall’Accademia Per La Riprogrammazione, è un titolo già certificato dalla SOCIETÀ ITALIANA DI COUNSELING (SICo), e attualmente certificato dalla FEDERAZIONE ITALIANA ASSOCIAZIONI DI PSICOTERAPIA E COUNSELING (FAIP). Esso dà diritto ad avanzare richiesta di iscrizione all’elenco dei Counselor della medesima FAIP.


PIANO DI FORMAZIONE

 

Modulo di base del counseling.
1. Storia del fare counseling: da Confucio ai nostri giorni. Storia della professione del counselor. Il counseling secondo diversi contesti culturali: anglosassone, europeo, italiano.

2. I principi del counseling. Epistemologia del fare counseling. La figura professionale.
a) Empatia. Il fondamento filosofico secondo Edith Stein. Neurofisiologia, antropologia e sociologia

    dell’empatia. Il transfert nella prospettiva dell’empatia. Come gestire il trasfert.
b) Ascolto. I principi dell’ascolto secondo Martin Buber. Le caratteristiche dell’ascoltare come momento

    centrale della relazione. Il controtransfert nella prospettiva dell’ascolto. Come gestire il controtransfert.
c) Mediazione. Il pensiero di Gregory Bateson sulla comunicazione. La costruzione linguistica a livello

    intersoggettivo ed intrasoggettivo.
d) Il problem solving. L’arte della guerra di Sun Tzu. Caratteristiche della corretta strategia.

3. Sociologia del fare counseling nella società contemporanea. Il counseling nella rete.

4. I diversi modelli di counseling. Differenze tra la professione del counselor e quella di psicologo e di psicoterapeuta. Gli ambiti di applicazione: aziendale, sociosanitario, scolastico, mediazione sociale, naturopatico. 

5. Fondamenti di etica e deontologia professionale.

 

Programmazione e riprogrammazione alla luce del modello evoluzionistico darwiniano.
1. Fondamenti. La visione darwiniana dell’evoluzione e l’interpretazione neodarwinista. Gli elementi costitutivi dell’evoluzionismo: ereditarietà, variazione, selezione, tempo, adattamento. L’evoluzione come formazione di programmi e di riprogrammazioni. Nozioni di genetica. Il rapporto tra genetica, epigenetica, ed evoluzione comportamentale e culturale. L’evoluzione comportamentale e culturale come programmazione e riprogrammazione. Antropologia e obiettivi fondamentali dell’adattamento umano: sopravvivenza, riproduzione, solidarietà parentale e non parentale, aggressività.

2. La strategia della programmazione filogenetica umana. L’olismo  anatomofisiologico, comportamentale e simbolizzante.
a) La programmazione emozionale e il modulo neuro-endocrino-immunitario: antropologia e filosofia

    delle emozioni nella prospettiva degli obiettivi di specie. 
b) La programmazione simbolizzante e le neuroscienze: linguaggi, segni e simboli.
c) La programmazione mentale e la metodologia del porsi e risolvere problemi: metodologia del vero e

    falso, giusto e ingiusto, buono e cattivo, utile e inutile.
d) La programmazione spirituale: scoperta e simbolizzazione del trascendente.

3. Le strategia delle tappe programmate per l’evoluzione individuale: la dote genetica, la vita intrauterina, la nascita, la prima infanzia, la socializzazione, la sessualizzazione, l’innamoramento, la maturazione del mentale e della libertà, il decondizionamento, lo sconfinamento verso il trascendente.

4. Evoluzionismo e disagio comportamentale ed esistenziale. Gli effetti sulla persona del mancato raggiungimento degli scopi di specie e individuali. Gli effetti dell’apprendimento di strategie inadegute o errate nella valutazione e/o nel comportamento. La personalità come sintesi olistica soggettiva e la sua esposizione al fenomeno del jenome-lag. Il ruolo dei programmi. Accenni ai diversi modelli di psicopatologia.

 

Il modello concettuale di programmazione e riprogrammazione.
1. Informatica: la macchina di Turing, il linguaggio programmatico. Biologia: la teoria del gene egoista e della memetica di Dawkins; la teoria del kit degli attrezzi genetici di Gould. La medicina genetica.

2. Concetto di riprogrammazione in psicologia, psichiatria, psicomotricità, economia, ecologia,   strategia militare nei siti reprogramming-dot-com.
3.La struttura della programmazione: obiettivo, strategia (ostacoli, possibilità, eventualità), risorse. Approfondimento di ognuno dei termini nel comportamento umano.

 

Procedura del counseling della riprogrammazione.
1. Definizione del problema. Importanza testuale e simbolica della narrazione. Le procedure dell’investigazione: ascolto della situazione che costituisce disagio. Il problema è nell’obiettivo? È nella strategia a livello bioenergetico, emotivo, mentale, spirituale? È nelle risorse? Inserimento del programma operante nella mappa esistenziale del cliente. Metodologia dell’interrogare e dell’ascoltare, interpretazione digitale e analogica della comunicazione, autobiografia e autonarrazione del cliente, filosofia personale, la mappa genetica con il disegno. Test cromatico di Luscher.
2. Definizione dell’obiettivo della consulenza. Il patto e l’alleanza della consulenza: gli impegni reciproci attraverso la definizione del setting. Quando al cliente non è chiaro l’obiettivo.
3. Deprogrammazione. Aspetto bioenergetico: disaggregazione. Aspetto mentale: disconnessione. Aspetto spirituale: creazione di nonsenso. L’abreazione nel gioco di ruolo. Il rilassamento profondo. La visualizzazione per il superamento delle cattive abitudini. L’uso dei film.
4. Nuova strategia. Il ritorno al tavolo da disegno. La maieutica.
a) Come si interviene nella ristrutturazione degli obiettivi. Le discipline per il raggiungimento degli

    obiettivi. Il superamento della visione binaria e dei suoi presupposti culturali.
b) Intervento nella ristrutturazione della strategia. Metodologie dell’innovazione. La creatività secondo la

    mente di Leonardo. Applicazione strategica della teoria dei giochi.
5. Risorse: Definizione delle risorse del cliente. Meditazione, lettura sapienziale. La musica e la vocalità. La traduzione pratica in comportamento. Il tiro con l’arco. Gestire la riprogrammazione.
Modulo specialistico: il counseling sociale.
1) Principi e tecniche del counseling della mediazione familiare e di coppia. Il colloquio con la coppia in

    crisi. La comunicazione di coppia e di famiglia; descrizione degli interventi di mediazione in caso di

    conflitto.
2) Principi e tecniche del counseling dell’innovazione nell’ambito dei servizi sociali. Sociologia del

    cambiamento. Intermediazione culturale. Counseling nelle situazioni di disabilità. Approccio ai conflitti

    etici.
3) Principi e tecniche del counseling nell’ambito dell’innovazione personale, delle scelte professionali e

    della carriera professionale e studentesca. La pratica dell’orientamento. Allenamento alla competenza

    di organizzazione. Esperienze di leadership.

 

Le tecniche operative della riprogrammazione e rimedi bionaturali.
I setting individuale. Esercitazione in simulata con videocamera di sedute individuali.
Il setting di gruppo. La conduzione dei gruppi di incontro.
L’intensiva di gruppo: lo stage come luogo della deprogrammazione e della mobilizzazione delle risorse. Metodologia dell’interrogare e dell’ascoltare, interpretazione digitale e analogica della comunicazione, autobiografia del cliente, filosofia personale, la mappa genetica con il disegno, l’abreazione nel gioco di ruolo, maieutica, mediazione, allenamento mentale, meditazione, lettura sapienziale, interpretazioni delle immagini. Test cromatico di Luscher.
Il ruolo delle pratiche bionaturali: rimedi di erboristeria, governo della nutrizione, rimedi di Bach, training di visualizzazione, pratiche salutistiche, la disintossicazione.
Principi di informatica. Il counseling on line.

 

Modulo del percorso di supervisione e del tirocinio.
La scelta di intraprendere la professione di operatore della Riprogrammazione comporta che l’allievo sottoponga a verifica, con l’aiuto di un Tutor, la propria programmazione mentale ed emotiva sia individualmente sia in gruppo.
Il percorso è necessario per chi fa da Consulente a persone che devono decidere, per sé o per altri, su questioni importanti che richiedono educazione alla critica e autonomia di giudizio.
È un training specifico grazie al quale l’allievo impara ad interagire comunicando direttamente ed empaticamente, a sperimentare la tolleranza e l’ascolto della comunicazione verbale, a confrontarsi con le problematiche della leadership e dell’esclusione, ad accogliere le emozioni più profonde, a comprendere i significati della comunicazione non verbale.
Infine il candidato alla professione dovrà essere iniziato alla pratica della medesima sotto il controllo di un collega anziano in modo da potersi assumere con maggiore sicurezza e vantaggio degli utenti la responsabilità di un esercizio professionale autonomo.

 

Lo stage residenziale annuale.
Gruppo d’incontro (interattivo, vocale e musicale), tecniche di rilassamento, tecniche del movimento, interpretazioni dei film nella chiave del counseling.

 

ORGANIZZAZIONE DEL CORSO
Corso triennale, nove week end ogni anno, sabato ore 10-18.00, la domenica ore 10-18.


Accademia Per La Riprogrammazione del Dott. Mario Papadia
Roma, via Magna Grecia 29
Tel: +39 06.77204618 Mobile: +39 338.2680337
E-mail: info@riprogrammazione.it